venerdì 12 febbraio 2016

THE REVENANT: ANALISI DEL DOPPIAGGIO


Come annunciato nel post precedente, ho intenzione di iniziare questa serie di recensioni, per quanto riguarda il doppiaggio, proprio dal film più atteso dell'anno, (anche se è uscito solo il 16 gennaio, fa niente) The Revenant.






Non ho intenzione di andare ad approfondire la perfetta regia di Iñárritu, e neppure l'affascinante fotografia di Lubezki, infatti vi darò principalmente alcune informazioni sui doppiatori di questo film, ed infine cercherò di analizzarne i punti di forza e di debolezza.

Innanzitutto, bisogna premettere che The Revenant è un film con un ritmo piuttosto lento, pieno di momenti di silenzio mentre vengono ripresi i paesaggi, perciò possiamo capire che il dialogo non sia la colonna portante di questa pellicola cinematografica, e di conseguenza il numero di doppiatori principali sia un po' ridotto. Cliccando sui nomi potrete trovare le informazioni su ognuno di loro:
-Francesco Pezzulli: Hugh Glass
-Adriano Giannini: John Fitzgerald
-Pino Insegno: Andrew Henry
-Daniele Giuliani: Jim Bridger

Francesco Pezzulli, conosciuto per aver prestato quasi sempre la voce a Leonardo DiCaprio, doveva per forza esserci anche questa volta, infatti è indispensabile che lo spettatore riconosca subito la figura dell'attore originale grazie alla voce che sente, poichè essa suscita in lui il ricordo uditivo associato all'immagine di DiCaprio già vista in altri film. 
Doppiaggio addolcito dal suono dolce e giovane, tipico di Pezzulli; non è stato per nulla semplice per lui doppiare il protagonista, considerando che ha dovuto sgolarsi nei momenti di dolore e rabbia provati da Hugh Glass, e ansimare in quelli di fatica e ansia. Personalmente nel complesso ho apprezzato la sua voce e la ritengo piuttosto adatta.
Voto: 8-/10

Adriano Giannini, conosciuto principalmente per la sua carriera da attore, è la voce del personaggio antagonista. Anche lui non deve parlare molto, ma quello che dice viene espresso con una freddezza che mette i brividi (in senso positivo), ogni frase ironica, associata allo sguardo nel vuoto dell'attore Tom Hardy, fanno comprendere allo spettatore quanto sia effettivamente più umano un orso che ti sbrana, di un uomo che decide di restare chiuso nel suo puro egoismo.
Voto: 8.5/10

Pino Insegno, colonna portante del doppiaggio attuale in Italia, resta sempre un doppiatore con una voce molto particolare, profonda e riflessiva; presta la voce al comandante del piccolo gruppo di uomini sopravvissuti, e riesce a trasmettere la sicurezza necessaria che prova anche lo spettatore guardando il film. Solo una nota: quando si taglia la barba, dopo la metà del film, non rende perfettamente il doppiaggio, forse un po' troppo "vecchio" per quel che sembra a vederlo.
Voto: 7.5/10

Daniele Giuliani, figlio del famoso doppiatore Massimo, in questo film deve fare una cosa sola: dare la voce al personaggio-vittima, un giovane disgraziato che cerca in tutti i modi di portare a casa la pelliccia; nonostante la "banalità" possiamo dire che l'espressività in alcuni momenti è davvero notevole, e tutto sommato se la cava bene.
Voto: 7/10

CONCLUSIONI:

Il doppiaggio del film The Revenant è notevole, e ogni doppiatore, dal più al meno conosciuto, ne può venire fuori soddisfatto del proprio lavoro. 
Voto totale: 8/10  

Vi ricordo che potete seguirmi sui social e ditemi cosa nel pensate del film specialmente del suo aspetto sonoro.




*Ogni voto è puramente personale e  e non si basa sui pensieri di un critico professionista, ma di un appassionato di doppiaggio :)




3 commenti:

  1. Questa non l'avevo mai vista i giro... recensione di un film basato sul doppiaggio! Bell'idea cavolo! :) Grande!

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  2. Questa non l'avevo mai vista i giro... recensione di un film basato sul doppiaggio! Bell'idea cavolo! :) Grande!

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    1. Grazie! Fa bene un po' di aria nuova ogni tanto ;)

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