lunedì 15 febbraio 2016

ANALISI DEL DOPPIAGGIO: CATEGORIA VIDEOGIOCHI



Dopo la prima recensione riguardo al doppiaggio del film The Revenant, ci spostiamo per un momento dal mondo del cinema a quello dei videogiochi.

In pratica la struttura rimarrà pressoché simile a quella di una recensione, perciò prima vi darò alcune informazioni sui titoli che analizzerò, e poi dei doppiatori principali, per arrivare alla fine con qualche conclusione personale. Tendo a precisare che per il momento non saranno presenti voti per quanto riguarda questa categoria. Iniziamo!


Ho intenzione di analizzare il doppiaggio di due videogiochi prodotti entrambi da Ubisoft: Assassin's Creed: Black Flag e Splinter Cell: Blacklist. Bisogna premettere che l'industria videoludica negli ultimi anni è in continuo progresso, ed il budget messo a disposizione per ogni nuovo titolo è mostruosamente alto, e proprio per questo gli sviluppatori cercano il meglio in ogni aspetto, ad esempio per quello sonoro, nel quale selezionano i migliori doppiatori italiani per dare la voce ai personaggi protagonisti. Dei due videogiochi citati i principali sono rispettivamente Francesco Pannofino e Luca Ward. Ma vediamoli nel dettaglio uno alla volta:



FRANCESCO PANNOFINO in ASSASSIN'S CREED

Agli sviluppatori serve proprio una voce particolare, perché il ruolo da interpretare è quello del Capitano Barbanera. Pannofino, noto per essere il doppiatore "ufficiale" di George Clooney e per aver dato la voce a Tom Hanks in Forrest Gump, ha tutte le carte in regola per farlo; la sua voce è sempre stata particolarmente rauca e profonda, insomma, chi altro poteva doppiare un terribile pirata se non lui? "Faccio l'attore perché mi piace cambiare personaggio, non mi piace mai fare la stessa cosa" dice Pannofino in un intervista (clicca per vedere l'intervista completa)

Questo capitolo di Assassin's Creed è uscito nel 2013, quindi abbastanza di recente, e proprio per questo bisogna far presente che le animazioni facciali, implementate grazie al metodo del motion capture, si completano al meglio con un doppiaggio di alto livello come quello che sa offrirci proprio Pannofino. In poche parole: un lavoro perfetto, anche se il personaggio nel videogioco non è il protagonista, e quindi non lo sentiremo parlare troppo spesso.



LUCA WARD in SPLINTER CELL

Per chi non l'avesse mai sentito, questo è l'ultimo capitolo della saga, uscito nel 2013, a 14 anni dall'uscita del primo. Il genere è quello dello spionaggio, e per quanto diversamente possa sembrare, il comparto sonoro fa da padrone in ogni situazione, dai suoni di ambiente, agli interrogatori dell'agente segreto, che, essendo il protagonista, viene doppiato dall'esperto Luca Ward. (Cliccando qui potrete trovare l'intervista) . Luca Ward ci parla di una differenza sostanziale nel doppiare un film rispetto ad un videogioco: infatti, mentre per i primi, i doppiatori hanno a disposizione il video originale, con il quale possono confrontarsi, per i videogiochi no, e tutto questo rende il lavoro più difficile.

Luca Ward ci mette la passione, l'anima, ed egli stesso si identifica molto nel protagonista, che, anche se è una macchina da guerra, prova delle emozioni molto forti quando scopre che dovrà salvare la vita di sua figlia, e proprio per questo Ward si rispecchia in lui. Detto questo il doppiaggio è assolutamente convincente sotto ogni aspetto e, considerando anche la difficoltà dell'opera, questo doppiatore può tranquillamente vantare di essere uno dei migliori doppiatori italiani del momento.


CONCLUSIONI:

Oggigiorno la bravura di un attore come quella di un doppiatore, si misura soprattutto dalla capacità di saper interpretare ogni volta ruoli differenti, mettendoci tutto l'impegno possibile, e il doppiare un videogioco ne è una prova concreta.


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2 commenti:

  1. Ciao Stefano, commento solo qui ma ho letto anche gli altri post. Mi piace l'idea di commentare i film (e gli altri prodotti di quest'industria) dal punto di vista del doppiaggio. Sono appassionata di doppiaggio anch'io e, quel che è peggio, aspirante doppiatrice.
    Mi sembri bravo, quindi sulla fiducia ti faccio un po' di pubblicità... ;)

    Riguardo ai videogiochi, io sono rimasta sbalordita quando ho scoperto che in molti casi i doppiatori non lavorano avendo sotto gli occhi la scena, ma solo sentendo l'originale e vedendo la forma dell'onda sonora.

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  2. E' vero, il mondo del doppiaggio è sorprendente :) Ti auguro il massimo per il tuo futuro, grazie mille!

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