lunedì 29 febbraio 2016

NOTTE DEGLI OSCAR, I DOPPIATORI DEI VINCITORI



Come ogni anno arriva la consueta consegna degli Oscar, dove vengono premiate le persone che hanno dato il maggior contributo per rendere sempre più bella la cultura cinematografica


Non ci sono state molte sorprese, ma abbiamo assistito a premiazioni sorprendenti come la terza vittoria consecutiva a Lubezki, per la categoria miglior fotografia, oppure anche alla seconda di fila per Iñárritu per il miglior regista. Naturalmente la più importante vittoria, soprattutto morale, è quella di Leonardo DiCaprio, come migliore attore protagonista; personalmente, sono perfettamente d'accordo con chi dice che fosse palese che lo vincesse lui, anche se penso che la sua performance in The Revenant, per quanto grandiosa, non sia stata una delle sue migliori, ma almeno adesso siamo tutti più felici e sereni.

Ma non sarà di questo che vorrò discutere, bensì mi focalizzerò sui doppiatori italiani degli attori che hanno vinto i premi principali (Leonardo DiCaprio per miglior attore, Brie Larson per miglior attrice , Mark Rylance per miglior attore non protagonista e Alicia Vikander per miglior attrice non protagonista). 
Come sempre saranno presenti le informazioni biografiche delle voci nella sezione Doppiatori, e metterò loro un voto basandomi principalmente sul film presentato agli Oscar nel quale hanno recitato. Iniziamo con ordine:

Francesco Pezzulli è la voce di Leonardo DiCaprio 
DiCaprio in The Revenant


Da sempre doppiatore ufficiale di DiCaprio, Pezzulli ha dovuto in ogni film adeguarsi ad un sempre fresco e nuovo personaggio: dal film Titanic, dove la sua giovane e dolce voce ci accompagnava nei momenti più romantici, a The Revenant, dove ha dovuto dare sfogo alla propria rabbia per rendere al meglio la disperazione di un uomo sul limite tra la vita e la morte. Come nella mia recensione del suo ultimo film, posso confermare il mio giudizio sul doppiaggio di Pezzulli, ma mi permetto di aggiungere qualcosa proprio per la sua capacità di adattarsi ad ogni cambiamento.
Voto: 8/10

Alessia Amendola è la voce di Brie Larson 
Brie Larson in Room


Quando si dice tale padre, tale figlio... in questo caso Alessia Amendola, nipote del grande doppiatore Ferruccio Amendola, dimostra che può raggiungere importanti traguardi come suo nonno. Bisogna dire che la decisione per la doppiatrice principale nel film Room non è stata per nulla semplice, così come l'interpretazione che ha dovuto dare Alessia quando si è trovata davanti un' attrice che in questa pellicola ha saputo trasmettere moltissime emozioni. La voce ha dovuto esprimere tenerezza e amore, ma anche paura e disperazione in un unico film drammatico e commovente.
Voto: 7.5/10

Toni Garrani è la voce di Mark Rylance 
Mark Rylance in Il ponte delle spie


Nuovamente ci troviamo di fronte ad un attore che per meritarsi quella statuina si è impegnato al massimo (ok, la meritava Tom Hardy, ma fa niente). Garrani si distingue specialmente per una voce particolare e quasi soffocata. Considerando però il ruolo di Rylance non molto centrale e con pochi dialoghi nel film, e dato che il doppiatore Toni Garrani non è abbastanza famoso, decido di promuovere semplicemente il suo lavoro, senza però esprimere un voto che vada a confronto con gli altri.
Promosso :)

Giorgia Brasini è la voce di Alicia Vikander   
Alicia Vikander in Ex Machina


Rispetto al ruolo di Mark Rylance ne Il ponte delle spie, possiamo dire che quello di Alicia Vikander sia sicuramente più importante e indispensabile nel film Ex Machina. Giorgia Brasini, per essere poco conosciuta, posso dire che se la sia cavata piuttosto bene; infatti, ha cercato di dare al meglio la voce ad un robot, tenendo un tono piuttosto serio e omogeneo. Personalmente preferisco la voce originale in questo caso, ciononostante Brasini ha saputo fare un lavoro più che buono, con una voce che sa metterti i brividi se unita con l'immagine del personaggio originale, poiché fredda ma anche romantica in alcuni momenti. 
Voto: 8.5/10


CONCLUSIONE: Una notte intensa come sempre quella degli Oscar; spero proprio di essere riuscito a farvi conoscere il "lato nascosto" di ogni attore che ha vinto un premio, e sono convinto che è anche merito di questi doppiatori se ci siamo affezionati così tanto a qualche film in particolare, e questo non dobbiamo dimenticarcelo.


Fatemi pure sapere cosa ne pensate dei vincitori con un commento! :D






sabato 20 febbraio 2016

LO STRANO CASO DEL DOTTOR AMENDOLA E DEL SIGNOR GIANNINI

Al Pacino e De Niro (di spalle) in una scena del film

Inizio questa serie di post incentrati sulle curiosità, raccontandovi un aneddoto di una decisione che poteva cambiare le sensazioni degli spettatori italiani mentre guardavano Heat, la sfida. Probabilmente il più grande dilemma nella storia del doppiaggio italiano: nel 1995 il regista Michael Mann decide di girare quel film con Al Pacino e Robert De Niro, due attori di un certo calibro, che nella stessa pellicola avrebbero fatto la storia di Hollywood.





E proprio mentre in America sono tutti entusiasti dell'evento, in Italia c'è ancora qualcosa che non va negli studi di registrazione. Il famoso doppiatore Ferruccio Amendola (noto per essere la voce di Sylvester Stallone, Dustin Hoffman ma anche Christopher Lloyd nel ruolo di "Doc" in Ritorno al futuro) sta litigando con il direttore del doppiaggio, perchè aveva sempre doppiato lui stesso gli attori Al Pacino e Robert De Niro, e desiderava a tutti i costi prestare la voce ad entrambi nel medesimo film. Chiaramente gli viene risposto:“Ma se ne accorgeranno che sei sempre tu!”. 

Dopo lunghe discussioni viene presa la decisione che Ferruccio Amendola doppierà solamente De Niro, mentre per Al Pacino viene lasciato tutto nelle mani dell'attore Giancarlo Giannini, celebre per aver già doppiato in precedenza Al Pacino, ma anche Jack Nicholson (dove nel film Shining venne lodato dallo stesso regista Stanley Kubrick).



Clicca sull'immagine per vedere il suo famoso doppiaggio in Shining


Qui potrete trovare la scena del dialogo tra De Niro e Al Pacino nel film Heat, la sfida


Come possiamo intuire il lavoro del doppiatore è sicuramente complesso, e per una grande carriera sono necessari costanza, elasticità mentale e impegno, e proprio per questo, noi spettatori, dovremmo essere grati e stupefatti del grande servizio che queste voci offrono per la cultura italiana, rendendoci conto anche della loro importanza.


Potrete trovare ogni informazione su questi personaggi nella categoria "doppiatori".
Fatemi sapere cosa ne pensate, ci sentiamo con nuove notizie sul mondo del doppiaggio!







lunedì 15 febbraio 2016

ANALISI DEL DOPPIAGGIO: CATEGORIA VIDEOGIOCHI



Dopo la prima recensione riguardo al doppiaggio del film The Revenant, ci spostiamo per un momento dal mondo del cinema a quello dei videogiochi.

In pratica la struttura rimarrà pressoché simile a quella di una recensione, perciò prima vi darò alcune informazioni sui titoli che analizzerò, e poi dei doppiatori principali, per arrivare alla fine con qualche conclusione personale. Tendo a precisare che per il momento non saranno presenti voti per quanto riguarda questa categoria. Iniziamo!


Ho intenzione di analizzare il doppiaggio di due videogiochi prodotti entrambi da Ubisoft: Assassin's Creed: Black Flag e Splinter Cell: Blacklist. Bisogna premettere che l'industria videoludica negli ultimi anni è in continuo progresso, ed il budget messo a disposizione per ogni nuovo titolo è mostruosamente alto, e proprio per questo gli sviluppatori cercano il meglio in ogni aspetto, ad esempio per quello sonoro, nel quale selezionano i migliori doppiatori italiani per dare la voce ai personaggi protagonisti. Dei due videogiochi citati i principali sono rispettivamente Francesco Pannofino e Luca Ward. Ma vediamoli nel dettaglio uno alla volta:



FRANCESCO PANNOFINO in ASSASSIN'S CREED

Agli sviluppatori serve proprio una voce particolare, perché il ruolo da interpretare è quello del Capitano Barbanera. Pannofino, noto per essere il doppiatore "ufficiale" di George Clooney e per aver dato la voce a Tom Hanks in Forrest Gump, ha tutte le carte in regola per farlo; la sua voce è sempre stata particolarmente rauca e profonda, insomma, chi altro poteva doppiare un terribile pirata se non lui? "Faccio l'attore perché mi piace cambiare personaggio, non mi piace mai fare la stessa cosa" dice Pannofino in un intervista (clicca per vedere l'intervista completa)

Questo capitolo di Assassin's Creed è uscito nel 2013, quindi abbastanza di recente, e proprio per questo bisogna far presente che le animazioni facciali, implementate grazie al metodo del motion capture, si completano al meglio con un doppiaggio di alto livello come quello che sa offrirci proprio Pannofino. In poche parole: un lavoro perfetto, anche se il personaggio nel videogioco non è il protagonista, e quindi non lo sentiremo parlare troppo spesso.



LUCA WARD in SPLINTER CELL

Per chi non l'avesse mai sentito, questo è l'ultimo capitolo della saga, uscito nel 2013, a 14 anni dall'uscita del primo. Il genere è quello dello spionaggio, e per quanto diversamente possa sembrare, il comparto sonoro fa da padrone in ogni situazione, dai suoni di ambiente, agli interrogatori dell'agente segreto, che, essendo il protagonista, viene doppiato dall'esperto Luca Ward. (Cliccando qui potrete trovare l'intervista) . Luca Ward ci parla di una differenza sostanziale nel doppiare un film rispetto ad un videogioco: infatti, mentre per i primi, i doppiatori hanno a disposizione il video originale, con il quale possono confrontarsi, per i videogiochi no, e tutto questo rende il lavoro più difficile.

Luca Ward ci mette la passione, l'anima, ed egli stesso si identifica molto nel protagonista, che, anche se è una macchina da guerra, prova delle emozioni molto forti quando scopre che dovrà salvare la vita di sua figlia, e proprio per questo Ward si rispecchia in lui. Detto questo il doppiaggio è assolutamente convincente sotto ogni aspetto e, considerando anche la difficoltà dell'opera, questo doppiatore può tranquillamente vantare di essere uno dei migliori doppiatori italiani del momento.


CONCLUSIONI:

Oggigiorno la bravura di un attore come quella di un doppiatore, si misura soprattutto dalla capacità di saper interpretare ogni volta ruoli differenti, mettendoci tutto l'impegno possibile, e il doppiare un videogioco ne è una prova concreta.


Vi ricordo di lasciare un commento per dirmi cosa pensate e che potete seguirmi sui social.









venerdì 12 febbraio 2016

THE REVENANT: ANALISI DEL DOPPIAGGIO


Come annunciato nel post precedente, ho intenzione di iniziare questa serie di recensioni, per quanto riguarda il doppiaggio, proprio dal film più atteso dell'anno, (anche se è uscito solo il 16 gennaio, fa niente) The Revenant.






Non ho intenzione di andare ad approfondire la perfetta regia di Iñárritu, e neppure l'affascinante fotografia di Lubezki, infatti vi darò principalmente alcune informazioni sui doppiatori di questo film, ed infine cercherò di analizzarne i punti di forza e di debolezza.

Innanzitutto, bisogna premettere che The Revenant è un film con un ritmo piuttosto lento, pieno di momenti di silenzio mentre vengono ripresi i paesaggi, perciò possiamo capire che il dialogo non sia la colonna portante di questa pellicola cinematografica, e di conseguenza il numero di doppiatori principali sia un po' ridotto. Cliccando sui nomi potrete trovare le informazioni su ognuno di loro:
-Francesco Pezzulli: Hugh Glass
-Adriano Giannini: John Fitzgerald
-Pino Insegno: Andrew Henry
-Daniele Giuliani: Jim Bridger

Francesco Pezzulli, conosciuto per aver prestato quasi sempre la voce a Leonardo DiCaprio, doveva per forza esserci anche questa volta, infatti è indispensabile che lo spettatore riconosca subito la figura dell'attore originale grazie alla voce che sente, poichè essa suscita in lui il ricordo uditivo associato all'immagine di DiCaprio già vista in altri film. 
Doppiaggio addolcito dal suono dolce e giovane, tipico di Pezzulli; non è stato per nulla semplice per lui doppiare il protagonista, considerando che ha dovuto sgolarsi nei momenti di dolore e rabbia provati da Hugh Glass, e ansimare in quelli di fatica e ansia. Personalmente nel complesso ho apprezzato la sua voce e la ritengo piuttosto adatta.
Voto: 8-/10

Adriano Giannini, conosciuto principalmente per la sua carriera da attore, è la voce del personaggio antagonista. Anche lui non deve parlare molto, ma quello che dice viene espresso con una freddezza che mette i brividi (in senso positivo), ogni frase ironica, associata allo sguardo nel vuoto dell'attore Tom Hardy, fanno comprendere allo spettatore quanto sia effettivamente più umano un orso che ti sbrana, di un uomo che decide di restare chiuso nel suo puro egoismo.
Voto: 8.5/10

Pino Insegno, colonna portante del doppiaggio attuale in Italia, resta sempre un doppiatore con una voce molto particolare, profonda e riflessiva; presta la voce al comandante del piccolo gruppo di uomini sopravvissuti, e riesce a trasmettere la sicurezza necessaria che prova anche lo spettatore guardando il film. Solo una nota: quando si taglia la barba, dopo la metà del film, non rende perfettamente il doppiaggio, forse un po' troppo "vecchio" per quel che sembra a vederlo.
Voto: 7.5/10

Daniele Giuliani, figlio del famoso doppiatore Massimo, in questo film deve fare una cosa sola: dare la voce al personaggio-vittima, un giovane disgraziato che cerca in tutti i modi di portare a casa la pelliccia; nonostante la "banalità" possiamo dire che l'espressività in alcuni momenti è davvero notevole, e tutto sommato se la cava bene.
Voto: 7/10

CONCLUSIONI:

Il doppiaggio del film The Revenant è notevole, e ogni doppiatore, dal più al meno conosciuto, ne può venire fuori soddisfatto del proprio lavoro. 
Voto totale: 8/10  

Vi ricordo che potete seguirmi sui social e ditemi cosa nel pensate del film specialmente del suo aspetto sonoro.




*Ogni voto è puramente personale e  e non si basa sui pensieri di un critico professionista, ma di un appassionato di doppiaggio :)




lunedì 8 febbraio 2016

AGGIORNAMENTO!



Era ora che decidessi di farmi un account di qualche social diverso dall' "utilissimo" Google+, perciò, dopo aver provato prima con Facebook (per poi rendermi conto del casino che stavo combinando) ho aperto finalmente un account Twitter.

Grazie a questo potrò tenervi più aggiornati sui post che pubblicherò nel blog, oltre a rispondere in generale alle vostre domande.

Annunciata la questione dei social, volevo informarvi anche su alcune novità che porterò riguardo al mondo del doppiaggio:

Ho intenzione di pubblicare una pagina completamente dedicata all'analisi dei principali doppiatori nei rispettivi film, offrendovi, per mezzo dei link, le informazioni su ognuno di essi, ed inoltre una critica totalmente personale di ogni voce, parlando per esempio di quanto essa si addica alla personalità dell'attore originale.

Tante novità insomma :) Vi ricordo che potete seguirmi sui social presentati qui a destra, per essere sempre aggiornati.






venerdì 5 febbraio 2016

IL DOPPIATORE: IL MESTIERE INVISIBILE



                                    INTERVISTA A MICHELE KALAMERA (Voce di Clint Eastwood)














Ecco qui il primo video che avevo intenzione di postare per fare una piccola introduzione al doppiaggio, iniziando a parlare di che cosa richiede la misteriosa professione del doppiatore. 
In questa intervista Michele Kalamera offre dei buoni consigli sugli inizi di ogni persona che voglia diventare un attore o un doppiatore, facendoci presente che:

Per diventarlo bisogna:

-  Avere una corretta dizione della lingua italiana

-  Aver fatto qualche corso di recitazione, che risulta molto importante non solo per gli attori

-  Come ricorda anche il doppiatore Luca Ward, chiunque può fare il doppiatore, la cosa importante è imparare a controllare al meglio la propria voce.

Detto questo vi consiglio di dare un occhiata al video e di farmi sapere se vi è stato utile. 




martedì 2 febbraio 2016

PRESENTAZIONE AL MONDO DEL DOPPIAGGIO



Il mondo del doppiaggio, un luogo sconosciuto a molti, ma sicuramente rappresenta un lavoro importante per la cultura di ogni Paese. Ogni doppiatore ha una voce alla quale inevitabilmente ci affezioniamo, ed è proprio per questo che ho deciso di aprire un Blog principalmente riguardo al doppiaggio italiano, analizzando ogni particolarità dei doppiatori, rivelando i loro segreti e fornendo notizie sul doppiaggio. Prima o poi vi accorgerete di quanto possa essere affascinante questo enorme mondo.